VOLTI DELLA REGIA

Ritratti fotografici di Marco Caselli Nirmal

ph_Marco Caselli Nirmal

Ogni ritratto richiama e ha in sé, la memoria di spettacoli memorabili allestiti a Ferrara e di cui il Teatro conserva migliaia di immagini fotografiche. Non si tratta di semplici tracce di messinscene, ma di sintesi critiche perfette, frutto di un occhio colto e sensibile che ha saputo piegare indubbie, elevate, competenze tecniche, alle molteplici anime del teatro e dei suoi artefici, traendone immagini di grande efficacia.
Nella Rotonda, pertanto, ci si muove godendo la vista di una ”galleria di uomini illustri” che della tradizionale iconografia mantiene, e solo parzialmente, la sequenza dell’allestimento: ritratti giustapposti entro nicchie, delimitazioni spaziali volutamente adottate in antitesi a personalità che del teatro hanno sovvertito, dilatato, rifondato spazi e rapporti. Sotto le arcate del portico sono invece immagini sospese, e mobili. Spesso si tratta di volti con lo sguardo rivolto verso il basso, a rammentarci quanto il teatro ci ri-guardi, e la visione attenta ne sia una delle componenti essenziali.
”E quando gli uomini scelgono di vedere, quell’attimo è grandioso, luminoso nella tenebra del conformismo, dell’indifferenza, dei ruoli, delle funzioni. Quell’attimo c’è e si sente. Le immagini che continuano a vivere nel tempo sono costruite intorno a quell’attimo e la loro vita continuerà fino a quando ci saranno occhi a guardarle.”

Leonardo Sciascia, Il ritratto fotografico come entelechia, in Idem, Sulla fotografia, Milano, Mimesis, 2020
Tano D’Amico, Misericordia e tradimento, Fotografia, bellezza, verità, Milano, Mimesis, 2021

Dall’archivio fotografico della Fondazione del Teatro Comunale ”Claudio Abbado”,
diciotto ritratti fotografici opera di
Marco Caselli Nirmal.
O
gnuno di essi propone il volto di un protagonista della regia teatrale del Novecento e dei primi decenni di
questo secolo.

 

Vediamo en plein-air giganti del rinnovamento teatrale dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri.
Si tratta di personalità straordinarie, assai dissimili l’una dall’altra, accomunate dall’autore e dall’occasione della ripresa: la presenza a Ferrara in occasione di spettacoli o incontri con il pubblico.
Una galleria all’aperto, ma nel cuore del teatro, ideata per rendere visibile su scala urbana una piccola, importante, porzione del grande patrimonio fotografico che, accuratamente conservato dall’istituzione all’interno dei propri spazi, virtualmente accessibile su web, riconquista un rapporto diretto con la città attraverso i sembianti di uomini illustri.
Non un pantheon allestito con immagini stereotipate, ma un vivido susseguirsi di volti ognuno dei quali si dà, grazie alla capacità interpretativa del fotografo, come vera e propria entelechia, per usare la felice definizione del ritratto fotografico proposta da Leonardo Sciascia.