“MANIFESTI STRAPPATI”

mostra fotografica di Giulio Piazzi

I manifesti hanno vita breve, durano il tempo di uno spettacolo. Attraverso l’occhio dell’artista Giulio Piazzi, con la mostra Manifesti strappati, però, riprendono vita, raccontando un’ulteriore storia. L’esposizione fotografica, allestita nell’atrio del Teatro Comunale di Ferrara, sarà visibile fino al 7 novembre (in concomitanza delle aperture del teatro al pubblico per gli spettacoli in cartellone). L’attività è realizzata grazie al contributo concesso alla Biblioteca della Fondazione Teatro Comunale dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura.

Il pensiero di Piazzi, nella realizzazione di questo progetto, è che “il tempo passa, il teatro resta”. Alcuni anni fa, venuta meno la possibilità di compiere alcuni viaggi anche per nutrire la sua passione per la fotografia, ha dovuto rivolgersi a soggetti più vicini, accessibili, a portata di “obiettivo”. “È stato così che ho scoperto l’infinito mondo dei manifesti della mia città: affissi e strappati in modo casuale, in quell’ultimo stadio della loro vita, lacerati e offesi dal tempo e dai passanti, emergevano tracce di visi, gesti ed espressioni che costituivano la sopravvivenza dei loro messaggi ormai quasi cancellati – racconta Piazzi -. L’incontro con il Teatro Comunale di Ferrara – vera bolla di cultura, educazione, rispetto e cortesia – ha fatto emergere un “serbatoio” di locandine relativo alle rappresentazioni passate. I manifesti del Teatro, che provengono in gran parte dal deposito delle copie in esubero, non gridavano più il loro messaggio originario, ma la loro voce si era fatta più sommessa e sofferta, incrinata da pieghe, graffi, sfregi. E così li ho ritratti, dando loro un’ultima occasione”.