di JULES MASSENET

WERTHER

Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann dal romanzo epistolare "I dolori del giovane Werther" di Johann Wolfgang von Goethe

ph_Alessia Santambrogio
  • 28 Novembre 2021 - 16.00 Teatro Comunale -
  • 30 Novembre 2021 - 20.00 Teatro Comunale -

Massenet “ribalta ciò che per definizione è la scrittura d’opera”, spiega il direttore d’orchestra Francesco Pasqualetti. “È come se l’orchestra dicesse o cantasse ciò che con la voce non è più permesso dire. Ciò che a voce non si può dire.
È una melodia che viene da dentro, da sotto, da un luogo nascosto come una buca d’orchestra, nascosto come nell’anima”. Ed è proprio l’orchestra a ricordare come la destinazione finale del giovane Werther non sia il paradiso, ma la dannazione dell’inferno.

Goethe scrive il suo Werther nel 1774. In Francia è il tempo di Luigi XVI e di Maria Antonietta: chi mai, lì si suiciderebbe per amore? “Massenet nelle sue lettere insiste più volte sulla necessità di avere abiti in stile Luigi XVI per il suo Werther” ricorda il direttore. “Werther è forse il primo uomo a “spogliarsi” di quell’abito, è forse il primo “mito” di una nuova epoca. E l’epoca che apre è senza dubbio l’epoca che tutt’oggi, nonostante tutto, viviamo. Il vero protagonista della vicenda è citato nel libretto solo una volta. Non è Werther. Si chiama Destino. Werther e Charlotte si amano. È chiaro a tutti fin dalla prima scena. Perché allora non possono amarsi? Non lo sanno neanche loro. Possono vedere solo che il Destino ha stabilito così, per loro”. Il mito parla di un’impotenza radicale dell’uomo davanti al Destino, “ma l’uomo contemporaneo, del Destino, così come della voce dell’anima, ha quasi perso la memoria”.

“Con lo scenografo Emanuele Sinisi – sottolinea il regista, Stefano Vizioli – abbiamo immaginato un grande foglio bianco accartocciato in alto da una mano nervosa, un foglio che talvolta accoglie parole che si compongono e scompongono, macchiate da un inchiostro che scola, diventa lagrima o sangue, un tentativo scenografico di rapportarsi allo stile epistolare della fonte originale tedesca, poca attrezzeria e la forza del gesto un gesto ‘da periodo Covid’, sperabilmente coerente alla verità dei sentimenti dei personaggi”. Il lavoro con il gruppo Imaginarium completa con immagini evocative in movimento alcuni punti topici della partitura.

 

OPZIONE D’ACQUISTO
Da venerdì 15 a venerdì 22 ottobre, i possessori di abbonamento alla stagione di Prosa 19/20 possono acquistare i biglietti della stagione con una particolare riduzione a loro dedicata. L’acquisto può essere effettuato direttamente in Biglietteria oppure tramite prenotazione telefonica o via e-mail.
Non è possibile l’acquisto on line.

VENDITA BIGLIETTI
Da sabato 23 ottobre vendita singoli biglietti. L’acquisto può essere effettuato direttamente in Biglietteria oppure tramite prenotazione telefonica o via e-mail e on line sul sito del Teatro e su www.vivaticket.it

 

PREZZO INGRESSO INTERO SENIOR UNDER 30 UNDER 20 ABBONATI 2019/2020 – GRUPPI
Platea € 63,00 € 55,00 € 38,00 € 9,00 € 51,00
Palchi centrali 1^ fila € 63,00 € 55,00 € 38,00 € 9,00 € 51,00
Palchi centrali 2^ fila € 53,00 € 44,00 € 32,00 € 9,00 € 43,00
Palchi laterali 1^ fila € 53,00 € 44,00 € 32,00 € 9,00 € 43,00
Palchi laterali 2^ fila € 38,00 € 31,00 € 23,00 € 9,00 € 30,00
Galleria 4° ord. 1^ fila € 40,00 € 33,00 € 24,00 € 9,00 € 32,00
Galleria 4° ord. 2^ fila € 28,00 € 23,00 € 17,00 € 9,00 € 22,00
Loggione 1^ fila € 23,00 € 18,00 € 14,00 € 9,00 € 18,00
Loggione 2^ fila € 15,00 € 9,00 € 9,00 € 12,00
musica di

Jules Massenet

personaggi e interpreti

Werther Francesco Demuro
Le Bailli Alberto Comes
Charlotte Karina Demurova
Albert Guido Dazzini
Schmidt Nicola Di Filippo
Johann Filippo Rotondo
Sophie Maria Rita Combattelli
Brühlmann Andrea Gervasoni
Kätchen Luisa Bertoli

figuranti

Giulia Amato, Gianluca Bozzale, Mauro Canali, Eleonora Longobardi, Giulia Marchesi, Giuditta Pascucci, Edoardo Rivoira

Scuola voci bianche del Teatro Comunale di Modena

Alessia Benassi, Alice Chierici, Stella Rose Glaeser, Tessa Julie Glaeser, Francesca Grandi, Federico Lauriola, Viola Ottavia Lombardo, Martina Sophie Manicardi, Bianca Meregalli, Bianca Maria Paltrinieri, Selmi Diana, Sofia Sereni, Emma Stella, Margherita Tagliazucchi

Maestro del Coro

Paolo Gattolin

Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti”

direttore

Francesco Pasqualetti

regia

Stefano Vizioli

scene

Emanuele Sinisi

costumi

Anna Maria Heinreich

luci

Vincenzo Raponi

Visual

Imaginarium Creative Studio

Assistente alla Regia

Pierluigi Vanelli

scenografo collaboratore

Eleonora De Leo

coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di
Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

durata 2 ore e venti minuti con un intervallo

Prima della Prima

Giovedì 25 novembre, ore 17 – Ridotto del Teatro

Werther: dal libro alla scena, guida all’opera di Jules Massenet

A cura di Athos Tromboni – Critico musicale
INGRESSO LIBERO con obbligo di Green Pass

L’attività è realizzata grazie al contributo concesso alla Biblioteca della Fondazione Teatro Comunale dalla
Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura

 

 

La Stagione Lirica è realizzata con il sostegno di

 

 

 

Sostieni il Teatro