CONCERTI, SPETTACOLI, FILM e INCONTRI

SETTIMANA DELLE MEMORIE

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA

Per ogni Memoria è previsto un incontro/conferenza alle ore 17.30 al Ridotto del Teatro e uno spettacolo/concerto in Teatro alle 20.30.

Tutte le conferenze al Ridotto saranno introdotte e coordiante dal Prof. Franco Cardini

 

MARTEDI’ 25 GENNAIO – ARMENI
ore 17.30 Ridotto del Teatro: conferenza sul genocidio armeno a cura di Franco Cardini con Antonia Arslan e Aldo Ferrari
ore 20.30 Teatro: concerto di Gevorg Dabaghyan

MERCOLEDI’ 26 GENNAIO – CURDI
ore 17.30 Ridotto del Teatro: conferenza sul genocidio curdo a cura di Franco Cardini con Luigi Lucchi Ylmaz Orkan
ore 20.30 Teatro: concerto della cantante curda Aynour Dogan

GIOVEDI’ 27 GENNAIO – SINTI, ROM, EBREI
ore 10.00 Teatro: saluti del Prefetto Rinaldo Argentieri, del Sindaco Alan Fabbri e del Rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti; intervento del Prof. Andrea Baravelli.
ore 11.00 Teatro: spettacolo per le scuole Senza confini. Ebrei e zingari
ore 17.30 Ridotto del Teatro: conferenza a cura di Franco Cardini con Moni Ovadia, Marina Montesano e Djana Pavlovich
ore 20.30 Teatro: spettacolo Senza confini. Ebrei e zingari

VENERDI’ 28 GENNAIO – TUTSI
ore 17.30 Ridotto del Teatro: conferenza a cura di Franco Cardini con Yolande Mukagasana (Rwanda), autrice del libro La morte non mi ha voluta e Patrizia Paoletti Tangheroni
ore 20.30 Ridotto del Teatro: proiezione del film Accadde in aprile (Raoul Peck, 2005)

SABATO 29 GENNAIO – EBREI
ore 12.00 Ridotto del Teatro: incontro a cura di Fabio Levi (Presidente del Centro Studi Internazionale “Primo Levi”) con il regista Valter Malosti, Domenico Scarpa e Carlo Boccadoro
ore 18.00 Ridotto del Teatro: conferenza a cura di Franco Cardini con Moni OvadiaVittorio Bendaud, Stefano Levi della Torre
ore 20.30 Teatro: Se questo è un uomo spettacolo di e con Valter Malosti

DOMENICA 30 GENNAIO – EBREI
ore 10.15 Ridotto del Teatro: La memoria rende liberi, a cura di Jazz Studio Dance
ore 11.00 Ridotto del Teatro: presentazione del libro di Piero Stefani La parola a loro. Dialoghi e testi teatrali su razzismo, deportazioni e Shoah (Giuntina-2021), con Moni Ovadia, Amedeo Spagnoletto letture di Magda Iazzetta e Fabio Mangolini e la partecipazione dell’Accademia Corale V. Veneziani
ore 16.00 Teatro: Se questo è un uomo spettacolo di e con Valter Malosti

Il primo anno del nuovo millennio ha conosciuto l’istituzione di una giornata della memoria con l’intento di ricordare i sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti sulla base di un preciso progetto pianificato tecnicamente con l’intento di cancellare l’esistenza fisica di tutta la popolazione ebraica dalla terra d’Europa.

Il progredire della cultura della memoria ha determinato un allargarsi dell’orizzonte di indagine. Persone e altre genti di popoli che avevano subito stermini delle proporzioni di un genocidio, o di stragi di massa si sono affacciati al tribunale delle nazioni per chiedere giustizia e memoria riconosciuta per potere ritrovare il cammino della pace che si può aprire solo con il riconoscimento da parte di chi ospitò nel proprio corpo il morbo del crimine. Una parte dell’opinione pubblica ha scoperto che solo limitandosi al secolo breve l’umanità ha conosciuto il genocidio della Namibia, quello Armeno, lo sterminio nazista, le stragi di massa perpetrate dall’esercito imperiale giapponese in Manciuria e in altre aree asiatiche, i crimini staliniani, le stragi e le persecuzioni sistematiche del popolo curdo, il genocidio interno del popolo cambogiano, le stragi della ex Iugoslavia, il genocidio dei Tutsi, le persecuzioni degli Uiguri, dei Rohingia, del popolo Sarawi…

La settimana delle memorie non si fonda su alcuna ideologia, non vuole essere un tribunale, non si erge a giudice; il suo scopo è quello di dare un contributo artistico e culturale ad edificare una memoria universale per promuovere la pace e l’incontro fra le genti.

Moni Ovadia