Teatro Boldini
20 aprile - ore 9.45
Teatronecessario
TÊTE À TÊTE
di e con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Angelo Facchetti, Alessandro Mori
regia Mario Gumina
collaborazione drammaturgia Andrea Malpeli
realizzazione pittorica Barbara Di Giulio
durata 60'
tecnica teatro d'attore e nouveau cirque
scuola SECONDARIA di 1° grado
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Tutto ciò che si avvicina al libero gioco della vita ci è praticamente ignoto...e in quanto a credere sono pronto a credere a tutto ciò che è incredibile (O.Wilde)
Tête à tête è uno spettacolo che nasce dalla volontà di accostarsi ai linguaggi del teatro gestuale e del nouveau cinque, il risultato è una sorta di gioco di specchi, una dinamica di scatole cinesi; una storia piccola piccola e delicata.
Lo sviluppo tematico dello spettacolo segue l'intimo e quotidiano tete a tete tra tre giovani amici che si trovano a doversi confrontare con i motivi e con le paure comuni a tutti gli esseri viventi; la difficoltà di affrontare il mondo esterno simboleggiato da una piccola radio che invia messaggi spesso catastrofici destinati ai soli protagonisti e da una porta che gli interpreti faticano ad aprire, la paura a confrontarsi con il mondo del lavoro "il curriculum va sempre tenuto stretto stretto", talmente stretto che finisce prima ben appallottolato e poi usato come semplice strumento di giocoleria. Il disagio, infine, di una casa a volte troppo piccola, anche se l'appartamentino di "un metro per un metro" diventa "spazio-sissimo" per la logica gioiosa e surreale dei protagonisti. Il poetico gioco comico continua poi sino alla scena finale in cui gli interpreti escono di scena come tre buffe apparizioni attraverso una fune che fa da raccordo tra il palco e il resto del teatro, quasi a voler sottolineare che il clown continua ad essere tale anche al di fuori della finzione scenica.
Giocoleria, acrobazia, mimo, clownerie e recitazione classica si incontrano e si incrociano all'insegna della fertile integrazione tra discipline diverse; acrobazie ed evoluzioni, dunque, non finalizzate a se stesse ma integrate in una struttura e in un discorso drammaturgico.
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