Teatro Boldini
23-24 marzo - ore 9.45
Teatro delle Briciole
UN FANTASTICO POSTO PER PROVARE
da Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
a cura di Roberto Abbiati
regia Roberto Abbiati
scene LabTdb Paolo Romanici
costumi Patrizia Caggiati
con Matteo Bonanni, Andrea Carabelli, Claudio Guain
durata 60'
tecnica teatro d'attore e teatro di figura
scuola PRIMARIA di 3ˆ-4ˆ-5ˆ e scuola SECONDARIA di 1° grado
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Bottom: e fatemi fare anche la parte del leone. Ruggirò in un certo modo che, a sentirmi, se la godranno tutti un mondo. Ruggirò in un certo modo che il duca sarà costretto a dire: "Fatelo ruggire ancora, fatelo ruggire ancora!"
Del Sogno - racconta il regista - mi hanno sempre colpito i "comici". Mi interessano perché sono stranissime figure di emarginati, di ultimi.
I sei artigiani che compaiono all'inizio della seconda scena devono allestire uno spettacolo per festeggiare il matrimonio tra il duca d'Atene e la regina delle Amazzoni. Sono stranissime figure Bottom e tutti gli altri, Shakespeare li chiama clown, che di solito " tradotto, chissà perché, con artigiani (o comici, o rustici). Lo spettacolo è su di loro, reinventa, riscrive le loro prove per la recita davanti alla corte di Teseo.
Mi è sempre piaciuto il fatto che la parola divertire che in senso proprio significa cambiare direzione, guardare le cose da un altro punto di vista. È da sempre il mio lavoro, il lavoro del comico. Nel Sogno la compagnia di artigiani va alla corte di Teseo per recitare la storia di Piramo e Tisbe, ma viene umiliata per la sua imperizia e rozzezza nel recitare. Essi però non percepiscono questa umiliazione. Shakespeare lo fa percepire solo al pubblico. La mia idea è di farla vivere anche a loro. Immagino una sorta di umiliazione e "redenzione" per loro. Immagino che qualcuno dica loro: "I vostri sforzi hanno avuto un senso. Anche se volevate commuovere e invece avete fatto ridere, avete creato qualcosa che ha avuto un senso. Voglio così affermare il valore dello sforzo umano nel divertire. (Roberto Abbiati)
Nel mondo contemporaneo ognuno ha il suo giocattolo, la sua "protesi", il suo aiuto esterno. Quando decidono di mettere in scena la commedia per la corte, i comici si accorgono che sono in pochi, e allora fanno recitare anche i lodo doppi, si aiutano con delle marionette, con degli oggetti. Li manovrano con manopole, li fanno parlare con microfoni e altre invenzioni dove trovano posto strane creature, e dove Puck, il folletto più famoso del Sogno, sarà un bambino cattivissimo che parla da uno schermo.
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