Teatro Boldini
24-25 febbraio - ore 9.45
Teatrofficina Zerogrammi
ZEROGRAMMI
Primo Premio di Coreografia Città di Rovereto/Festival Oriente Occidente 2008
Premio Miglior spettacolo al Festival Giocateatro 2009
regia Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
coreografia Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
musiche Eric Satie, Franco Battiato
luci Chiara Guglielmi
con Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
durata 60'
tecnica teatro danza
scuola PRIMARIA (dai 7 anni)
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Due orsacchiotti di pezza e una Barbie con la testa attaccata con lo scotch per divertirsi in un surreale Dejeuner sur l'herbe che pare dipinto da Jacques Tati.
Giocare seriamente quando il gioco diventa l'unica cosa seria che ci può salvare dalla seriosità della vita. Giochi di due Candide tra Cochi e Renato e Stanlio e Ollio al teatro di Marcel Marceau e Merce Cunningham vestiti come teneri matti del paese coi berretti, quelli col paraorecchie da pilota della grande guerra in tempo di pace. Cappelli per volare senza staccarsi da terra. Tutt'al più planare a motore spento portati dall'aria, facile come una domenica mattina.
Zerogrammi: ovvero una danza senza peso. Leggera. Danza per volare, del volo senza decollo, e poi planare e planare un'altra volta sulla vita quotidiana, quella delle piccole cose di cui non ci si deve dimenticare. Ricordarsi di respirare, ricordarsi di innaffiare i fiori e ricordarsi che si può saltare nelle pozzanghere tutto il tempo che si vuole, ricordarsi di sorridere ma anche che si può piangere, ricordarsi che Babbo Natale esiste e poi ricordarsi di tante altre cose, l'importante è ricordarsi di ricordare...planando portati dal vento delle nostre leggerezze.
Due mimi e danzatori contemporanei, ma pure di tango, se alla radio suona "Besame mucho" e attori e comunque due persone qualsiasi col cappello ridicolo e il pullover buffo.
Due clown di uno spettacolo leggero come un amore all'inizio, lieve come il vento più dolce di una serata di primavera di quando c'erano ancora le mezze stagioni; bello e delicato come quel qualcuno che ognuno di noi ha, o aspetta, per i momenti belli e senza pensieri.
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